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Frenatura di fine corsa del cilindro idraulico: come funziona e quando serve

La frenatura di fine corsa rallenta il pistone nel tratto finale della corsa, restringendo gradualmente il passaggio dell’olio in uscita.

In questo modo l’energia cinetica si dissipa in modo controllato e il cilindro arriva a fine corsa senza shock meccanici, a vantaggio della durata del cilindro e della macchina.

Nei cilindri oleodinamici Conforti l'effetto frenante è modulabile tramite il grano di regolazione, utile anche per lo spurgo dell'aria.


Cosa fa la frenatura e come integrarla nella macchina

Il ruolo della frenatura è accompagnare il carico verso l’arresto, rallentandolo in modo graduale prima che arrivi a fine corsa. Quando il pistone entra nel tratto di frenatura, il flusso d’olio in uscita passa attraverso una restrizione regolabile. L’energia cinetica della massa collegata allo stelo si dissipa così in modo controllato prima che il pistone raggiunga la testata. In questo modo le testate sono protette dagli impatti violenti a fine corsa, una tra le principali situazioni che possono portare a rotture per fatica a causa degli elevati carichi impulsivi che possono generarsi.

Come è composta: anello flottante, freni temprati, grano di regolazione

Il sistema Conforti si basa su un anello di frenatura flottante in acciaio temprato. L’anello si centra da solo rispetto alla testata e nella fase di ritorno funziona da apertura rapida, così il cilindro riparte dal fine corsa con piena velocità. I freni lavorano contro la sede in acciaio della testata: è un accoppiamento progettato per durare nel tempo. L’effetto frenante si regola con uno spillo calibrato, bloccato da un dado a tenuta Seal-Lock®. Lo stesso gruppo funziona anche da spurgo dell’aria. Sulle testate ISO 6022 lo spillo è protetto contro la rimozione accidentale. In fase di progetto è utile collocarlo nella posizione più idonea ed accessibile tra quelle disponibili, per garantirne una regolazione semplice in fase di messa in servizio e di manutenzione. Il configuratore viene in aiuto per illustrare le posizioni disponibili per le porte dell'olio e i grani freno.

Quando specificarla e su quale lato

La scelta dipende dall’insieme di massa collegata allo stelo, velocità e frequenza dei cicli, perciò ogni applicazione va valutata nel suo contesto. La frenatura regolabile è molto utile nelle applicazioni ad alta velocità, dove ammortizza gli impatti a fine corsa e protegge la struttura meccanica, e quando la macchina richiede un rallentamento graduale del carico prima dell’arresto sul fermo esterno. La regolazione permette di adattarla con precisione ai carichi da decelerare.

V - frenatura anteriore: agisce sulla testata anteriore, lato stelo, a fine corsa in uscita.

Z - frenatura posteriore: agisce sulla testata posteriore, a fine corsa in rientro.

K - anteriore e posteriore: per un rallentamento a fine corsa in entrambe le direzioni del ciclo.

Lunghezza e area di frenatura: dati importanti per il progetto

La frenatura agisce nel tratto finale della corsa, con una lunghezza fissa, che dipende dalla serie e dall’alesaggio. Quando la corsa del cilindro è inferiore alla lunghezza di frenatura, il cilindro lavora in frenatura per tutta la corsa. In questi casi l’ufficio tecnico Conforti è a disposizione per valutare insieme le soluzioni da adottare. L'area di frenatura è l'area efficace che, soggetta alla contropressione di frenatura generata dalla strozzatura, genera la forza di frenatura.

Alesaggio

ISO 6020/2 serie CD/DK/MD/HD/HK

ISO 6022 serie DP

Lunghezza di frenatura

Area di frenatura

Lunghezza di frenatura

Area di frenatura

25 mm

12 mm

1,8 cm²

-

-

32 mm

14 mm

3,5 cm²

-

-

40 mm

23 mm

5,5 cm²

-

-

50 mm

21 mm

8,3 cm²

32 mm

8,2 cm²

63 mm

21 mm

13,8 cm²

32 mm

13,8 cm²

80 mm

28 mm

23,8 cm²

40 mm

23,8 cm²

100 mm

28 mm

38 cm²

40 mm

37,8 cm²

125 mm

26 mm

56 cm²

40 mm

56 cm²

160 mm

30 mm

99 cm²

46 mm

99 cm²

200 mm

44 mm

151 cm²

65 mm

151 cm²


Cilindri ISO 6020/2 a tiranti e con controflange

I cilindri oleodinamici a tiranti ISO 6020/2 della serie CD/DK/MD e i cilindri con controflange ISO 6020/2 della serie HD/HK, offrono frenatura regolabile anteriore, posteriore o su entrambe le testate, con anello flottante e freni in acciaio temprato. Ogni cilindro è collaudato secondo ISO 10100 prima della consegna.

Cilindri ISO 6022

I cilindri oleodinamici ISO 6022 per impieghi gravosi della serie DP offrono tratti di frenatura più lunghi a parità di alesaggio.

Configuratore e kit

Con il configuratore CAD dei cilindri oleodinamici Conforti, la frenatura si sceglie mentre si compone il codice, e il modello CAD 2D/3D si scarica subito. Testate con o senza frenatura e sistemi di frenatura con anello flottante sono disponibili anche come kit di assemblaggio per cilindri oleodinamici.

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